Primo oboe dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, insegnante al Conservatorio di Musica N. Piccinni di Bari, fondatore negli anni ’60 dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari assieme ad Alberto Mastrangelo e Michele Valerio.
Giuseppe Lucio Summo nacque a Ruvo di Puglia l’11 dicembre 1937. Fin da giovane si appassionò all’oboe, iscrivendosi alla Scuola di Musica di Ruvo sotto la guida di Alessandro Amenduni. Nonostante le difficoltà economiche della sua famiglia, il suo talento emerse presto, tanto da vincere il concorso per Giovani Concertisti e diplomarsi con eccellenza.
Nel 1959, dopo aver studiato tra Bari e Napoli, Summo entrò nel Conservatorio di Bari e iniziò a collaborare con l’Orchestra da Camera San Pietro a Majella. Lì formò il Duo Albinoni con l’oboista Gerardo Amodio, ottenendo successo internazionale, anche negli Stati Uniti e in Europa.
Nel 1963, Summo vinse una cattedra di oboe al Liceo Musicale “Umberto Giordano” di Foggia, dove fondò il Quartetto Giordano. La sua carriera lo portò a collaborare con importanti orchestre e a diventare uno dei fondatori dell’Orchestra Sinfonica di Bari, dove ricoprì il ruolo di primo oboe.
Dopo essere diventato un punto di riferimento nella musica da camera e nell’orchestrazione, nel 1972 si trasferì al Conservatorio di Bari. Qui continuò a promuovere la musica da camera, fondando un altro quartetto, e a collaborare con musicisti di grande rilievo, tra cui Nino Rota, che influenzò la sua carriera.
Summo fu anche coinvolto nella creazione dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, che divenne successivamente l’Orchestra Sinfonica dell’Area Metropolitana di Bari. Negli anni ’80 e ’90, la sua carriera continuò con collaborazioni prestigiose, culminando nella sua pensione nel 2003. Oggi vive tra Trieste e la Puglia, dove è stato onorato con una targa nella sua città natale.
