Nato nelle bande abruzzesi, acclamato nelle piazze, fine solista di flicorno sopranino, maestro della Scuola di Musica Comunale di Ruvo di Puglia dal 1970 al 1986.
Basilio Giandonato, nato il 13 gennaio 1924 a Palombaro, iniziò a studiare il flicorno sopranino da giovane, nella sua città natale. Nel 1946 la sua carriera musicale si intrecciò con Ruvo di Puglia, dove il maestro Alessandro Amenduni lo scritturò come Flicorno Sopranino Solista. La collaborazione con Amenduni creò un forte legame d’amicizia, e Giandonato lo consultò spesso per lezioni di composizione. Nel 1947 fu contattato dalla Banda di Squinzano, ma rifiutò l’offerta e decise di tornare in Abruzzo.
Giandonato continuò a fare carriera, suonando in varie bande: Porta Civitanova, Lanciano, Orsogna, e Noci. Nel 1954, si sposò e si trasferì definitivamente a Ruvo di Puglia. Lo stesso anno, Alfredo D’Ascoli lo convinse a trasferirsi a Lecce, dove iniziò una fase di grande successo. Dopo un anno a Lecce, suonò a Corato con Raffaele Miglietta, a Carovigno con Antonio Reino, e per otto anni con il Grandioso Concerto Musicale Città di Lecce “Tito Schipa”, diretto da Alfredo D’Ascoli.
Negli anni ’50 e ’60, Giandonato divenne una figura leggendaria nelle bande, tanto da essere soprannominato “la Callas della Banda”. La sua fama si consolidò anche nel 1969, quando decise di dedicarsi all’insegnamento a Ruvo di Puglia, succedendo ad Alessandro Amenduni. Nel 1968 si diplomò in Composizione e Strumentazione per Banda al Conservatorio Piccinni di Bari.
Oggi, Giandonato è ricordato come maestro di musica a Ruvo di Puglia e come solista raffinato e acclamato. Nonostante sia scomparso improvvisamente nel 1986, il suo mito vive ancora, e la sua musica è suonata in vari complessi bandistici locali.
