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Arco Miraglia 19, Ruvo di Puglia

Hai scoperto Abitazione Storica di Antonio e Alessandro Amenduni

Compositori, Maestri

Antonio e Alessandro Amenduni

Nascita: 5 Maggio 1896, Ruvo di Puglia (Ba) e 7 luglio 1904, Ruvo di Puglia
Morte: 24 Agosto 1988, Ruvo di Puglia e 19 maggio 2002, Ruvo di Puglia

Maestri della Scuola di Musica Comunale di Ruvo di Puglia dal 1923 al 1969. Autori di intense marce funebri, patrimonio della Settimana Santa e della Musica.

Antonio

Studiò al conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli con i maestri Sigismondo Cesi e Francesco Cilea diplomandosi in Pianoforte, Composizione e Strumentazione per Banda.
Fondò e diresse la “Banda dei Ragazzi” della Scuola Comunale di Musica di Ruvo di Puglia dove insegnò dal 1922 al 1932.
Docente presso gli Istituti Magistrali di Foggia e di Terlizzi elaborò un metodo didattico tuttora seguito.
Musicò, dedicandola a Papa Paolo VI, O mia bella speranza di S. Alfonso Maria de’Liguori.
Ha composto musica vocale strumentale sacra, musiche per pianoforte (Notturni, Elegia, Partita, Valzer), per banda e marce sinfoniche alcune delle quali premiate in prestigiosi concorsi nazionali.
Giacomo Puccini espresse apprezzamenti per alcune sue composizioni.

Alessandro

Ha studiato al Conservatorio di “S. Cecilia” di Roma con l’allora direttore Giuseppe Mulé, conseguendo il Diploma di Composizione e Strumentazione per Banda. Successe al fratello Antonio quale maestro della Scuola Comunale di Musica di Ruvo di Puglia che nel 1942 ottiene il riconoscimento giuridico.
Fu direttore della già fondata “Banda dei ragazzi” con la quale effettuò varie tournée nell’Italia centro meridionale riscuotendo consensi. Ha ricoperto il ruolo di Maestro di Cappella nelle chiese di S. Domenico e dell’Immacolata in Ruvo di Puglia.

Ha composto musica vocale e strumentale sacra e profana (Magnificat, Messa a tre voci miste, Mottetti, Romanze), musica per banda e marce sinfoniche.
Ha revisionato e trascritto per Banda la Quinta Sinfonia di Beethoven, la Turandot di Puccini e la Traviata di Verdi per conto della Casa Editrice Ricordi.